In esito all’articolo apparso in data 31 gennaio sull’edizione on line del principale quotidiano cittadino, Bergamo Basket 2014 esprime il più vivo sconcerto di fronte alle speculazioni prive di fondamento in esso contenute, in primis l’accusa gratuita di “atteggiamento vittimistico e critiche agli arbitraggi” con riferimento indiretto alla direzione di gara della partita di campionato a Capo d’Orlando di domenica scorsa.

La Società, rimarcando che fin dall’inizio della corrente stagione nessuno dei propri tesserati ha mai rilasciato dichiarazioni lesive della reputazione degli arbitri, contesta i contenuti dell’intervento di cui sopra ritenendoli a buon diritto disancorati dalla realtà dei fatti. Ovvero, secondo le nude cifre, 29 falli fischiati a fronte dei 13 degli avversari, mai in bonus, e 7 tiri liberi accordati contro 34.

La Dirigenza, infine, non accetta “consigli non richiesti” ed espressioni intollerabili come “alibi per coprire carenze ben evidenti”. Tale terminologia, arbitrariamente utilizzata nel commento di cui all’oggetto, è offensiva e priva di rispetto nei confronti di chi s’è assunto l’impegno di mantenere la pallacanestro a Bergamo ai livelli che competono a compagine societaria, atleti coinvolti e tifosi.

Martedì triste per la Bergamo Basket 2014, in lutto per la scomparsa di Primo Manenti, amato nonno paterno del giocatore della prima squadra Luca Manenti.

La Società e i compagni si stringono affettuosamente a Luca e famiglia nella triste ricorrenza della perdita dell’amato congiunto. I funerali si terranno nella parrocchiale di Arcene giovedì 2 febbraio alle ore 15.

Infodrive Capo d’Orlando – Bergamo Basket 2014 82-79 (18-23, 41-42, 63-59)
ORLANDINA BASKET: Marco Passera 17 (2/4, 3/6, 4/6, 5 ass.), Matteo Laganà 16 (4/10 da 3, 4/7 tl), Simone Vecerina 17 (5/12, 1/3, 4/4), Ricards Klanskis 8 (2/5, 1/3, 1/2, 4 ass.), Patrick Baldassarre 18 (4/5, 3/4, 1/5, 7 r.); Daniele Okereke 4 (4/8 tl, 8 r.), Giuseppe Cuffaro (0/1, 0/1), Gianmarco Romagnolo N.E., Alberto Triassi 2 (0/2, 0/1, 2/2), Giuseppe Tonarelli N.E., Samuele Telesca, Thomas Binelli N.E. Coach: Rodolfo Robustelli.
Tiri liberi: 20 / 34 – Rimbalzi: 33 11 + 22 (Daniele Okereke 8) – Assist: 15 (Marco Passera 5)
BB14: Alexander Simoncelli 10 (2/7, 2/3, 5 r., 5 ass.), Riccardo Rota 5 (2/2, 0/2, 1/1), Dario Masciarelli 34 (11/15, 3/8, 3/3, 5 r.), Salvatore Genovese 14 (4/7, 2/3), Luca Manenti 2 (1/3, 0/2); Mattia Mora N.E., Edoardo Roveda 2 (1/2, 0/1, 0/1\), Matteo Cagliani 7 (2/3, 1/6), Andrea Caridi (0/1), Carlo Cane 5 (2/3, 1/2 tl). Coach: Gabriele Ghirelli.
Tiri liberi: 5 / 7 – Rimbalzi: 37 14 + 23 (Matteo Cagliani 7) – Assist: 11 (Alexander Simoncelli 5)
Arbitri: Marcelli di Roma e Lilli di Ladispoli.
Note: parziali 18-23, 23-19, 22-17, 19-20. Fallo tecnico: Rota 35′. Uscito per 5 falli: Rota 35′.

Capo d’Orlando – Il potere dei tiri pesanti. Da quello dell’ex al veleno Vecerina che a meno di un poker dal termine della penultima passerella cronometrica effettua il primo sorpasso dell’Orlandina sul 55-54, punto di non ritorno per la Bergamo Basket 2014 trascinata da Dario Masciarelli, ai due degli ultimi pareggi a quota 71 e 75 del top scorer pescarese (34) e di Genovese a tre giri di lancette e mezza dal gong per replicare a Baldassarre. Sfortuna vuole che Passera riscavi subito nuovamente il solchetto e Manenti mandi sul secondo ferro il suo a una manciata di secondi dal termine tentando di ribaltarla sotto di 81-79. Seconda battuta d’arresto di fila per la rotazione di coach Gabriele Ghirelli, che avrà fuori Isotta per un altro paio di settimane e Sodero fino ad aprile, nonostante la prova monstre della terza slot del basketmercato di gennaio, efficace anche dalle tacchex, e prove generali di risalita in classifica (5 vinte, 12 perse) rimandate alla terza giornata del girone di ritorno, sabato 4 febbraio (20.30) all’Italcementi contro Brianza Casa Basket.

Alla fin fine, in un confronto a viso aperto e schieramenti difensivi saltati più ai locali che ai bergamaschi, approdati alla meta un po’ usurati dalle rotazioni limitate nel pacchetto esterni, soprattutto nei primi due ruoli dove Simoncelli ha cucito qualche toppa a minutaggio ampio, ha fatto gioco il maggior tasso di esperienza di chi è prevalso alla distanza e grazie alle conclusioni dalla lunga. Per i gialloneri, poi, i soliti tiri aperti nel paniere in percentuale minima, com’era accaduto nel turno precedente al cospetto del Petrarca Padova.

Col senno di poi appare quindi illusorio l’allunghino sul 14-5 in allontanamento di Masciarelli, nove punti fin lì e un bel gioco da 3 punti come Rota, fuori per personale e tecnico a una cinquina dai titoli di coda, mentre l’unico pari era stato a quota 4 del mezzo lungo Klanskis, il maggior supporto per tenerla a contatto del capitano locale Matteo Laganà, 4 bombe per non lasciarsi sfuggire lo score nel solo primo tempo. L’8 su 25 contro il 12/28 siciliano da dove vale dispari è solo una faccia della verità, anche perché l’Infodrive ha comunque concesso una marea di secondi tiri sbagliando di suo una caterva di liberi, senza sfruttare in avvio il bonus precoce al poker d’orologio. La prima tripla bergamasca è dall’angolo destro oltre il 6′ (19-15) dell’ala piccola classe ’98, pressoché immarcabile ma spesso costretto a pentole e coperchi in solitario, mentre Roveda ha parzialmente scacciato le noie al quadricipite attaccando il ferro con decisione a fine primo quarto per fermarsi lì raggranellando statistiche qua e là.

Bomba e arresto di Cagliani (28-20) sembrano indirizzare bene anche il periodo della sirena corta, ma Laganà è un trascinatore e non ne lascia passare mezza. Al rientro dal secondo timeout ghirelliano Simoncelli innesca anche Cane, quindi la riavvicina Passera (28-30) a metà frazione prima della doppia replica in jump del regista e capitano bergamasco. Al rientro sul legno, l’inversione di tendenza verso metà decade, pur senza discostarsi dal leit-motiv del punto a punto.

Lasciamo da parte le assenze di Isotta e Sodero più i problemi al quadricipite di Roveda (tra i convocati, NdR), che ci accorciano le rotazioni tra gli esterni, teniamoci il recupero di Caridi e ripartiamo dall’aggressività difensiva di Crema e dalle rimonte fino al meno 5 con Padova da meno 17”. Parola di Gabriele Ghirelli, coach della Bergamo Basket chiamata domenica (partenza nel pomeriggio della vigilia) alla riscossa sul legno dell’Orlandina dopo il ko interno col Petrarca: “Il quintetto degli avversari è di altissimo livello a prescindere dalla classifica (4 punti in più, 14 a 10, NdR), ma noi siamo costretti a pensare proprio a risalirla. Cagliani deve velocizzare il percorso di crescita, Mora come play ha dato intensità all’esordio e avrà ancora minuti, Genovese come gli altri deve sfruttare i tiri da libero e aperti – prosegue il tecnico di Desio -. Tra lui e gli altri tiratori, Simoncelli e appunto Cagliani, sabato scorso, insieme hanno fatto 8 su 32. Però ci siamo passati la palla, 16 assist a fronte dei 20 a Crema, segnando comunque 75 punti”.

Il vecchio e il nuovo in uno scontro con l’immancabile ex di turno, Simone Vecerina, bomber (15.3, 4.7 rimbalzi e 2.2 assist) dell’ostacolo domenicale della seconda di ritorno, già ala piccola nella città dei Mille in A2 che poi avrebbe seguito coach Marco Calvani nell’attuale destinazione. Nel pacchetto esterni l’Infodrive Capo d’Orlando, stesa all’Italcementi (97-84) dalla prestazione monstre (24) al tiro (6 su 13 con 4 bombe) del trapanese chiamato ad aggiustare le percentuali, al mercato invernale ha lasciato andare ad Avellino il 2-3 Daniele Sandri (14 di media) per accogliere da Agrigento un play puro come Giuseppe Cuffaro, ’98 che scende di categoria proponendosi come alternativa al più piccolo dei Laganà, Matteo, comunque d’istinto più guardia (11.5), e a Marco Passera, 40 (di età) scollinati e non sentirli (9.2 e 4.6 assist), già compagno del giallonero Totò ai tempi di Varese.

I siciliani allenati da Rodolfo Robustelli partono spesso senza centro, perché il 2.08 figlio d’arte Thomas Binelli (7.3 col 43% da 3 punti) e Daniele Okereke (4.9), cui manca peraltro un po’ di stazza, rendono meglio alzandosi dalla panchina: “Un perimetrale e un lottatore, come lunghi sono bene assortiti”, osserva Ghirelli. La scelta per il ruolo di 5 ricade sul veterano Patrick Baldassarre (10.8+7.6 tabelloni), scuola Olimpia Milano come Vecerina, ex Treviglio, classe ’86, abbinato di frequente al post lettone Ricards Klanskis (7.4 e 3.3 in 21′) “che ha buona mano”, 22 nel paniere e 9 carambole all’andata. Significativo, nella rotazione, il contributo da quasi 5 di media del 2002 Alberto Triassi, un altro 2.

La BB14, dal canto suo, deve continuare a far meno di Nicolò Isotta (pubalgia, almeno altre due settimane di stop) e Guglielmo Sodero, vice top scorer (21) l’8 ottobre scorso a parquet invertiti, il cui polso tornerà a posto ad aprile. A metterci la tigna dovranno essere anche il centro che apre il campo Luca Manenti, il nuovo Dario Masciarelli “che ha una settimana di allenamenti in più nelle gambe”, 6+5 all’esordio sabato scorso coi neroscudati, e i tanti under del roster, compreso il pivot Carlo Cane passando per l’ormai titolarissimo Riccardo Rota e Matteo Morelli.

1° Arbitro: Leonardo Marcelli di Roma. 2° Arbitro: Matteo Lilli di Ladispoli.
DIRETTA STREAMING – La diretta della gara sarà trasmessa in streaming sulla piattaforma web LNP TV Pass per gli abbonati al servizio
LIVE – Aggiornamenti attraverso i canali social BB14.

“Mi sono aggiunto a una squadra abbastanza giovane, io posso darle molto atletismo e un pochino d’esperienza. Posso dare una grossa mano difensivamente occupando più ruoli, ma soprattutto ho sposato un progetto. Alla decima maglia in carriera, l’ala-guardia Dario Masciarelli (nella fotogallery, col club manager Alberto Zanga, Carlo e Francesco Ferretti, Paolo Ferrari, responsabile Relazioni Esterne BB14, e il figlio Cesare) si ripresenta a una settimana dal suo approdo alla Bergamo Basket 2014: “Mi sono ambientato bene, è stata una scelta ponderata, perché un progetto è difficile da trovare, anche su me stesso. Sono tutti ragazzi super, alla mano, gente che ha voglia di lavorare e migliorarsi. Nessuno si tira indietro, nemmeno in allenamento. Una motivazione in più”.

Ad accoglierlo, lo sponsor (“Ma preferiamo chiamarla collaborazione, sinergia”) Francesco Ferretti, responsabile marketing FerrettiCasa: “L’ultimo incontro coi giocatori, con gli altri nuovi Edoardo Roveda e Andrea Caridi, aveva portato bene, vista la vittoria di Crema. Ci sono grandi aspettative su Dario, c’è una similitudine con la nostra collaborazione come azienda: la passione che unisce due realtà aziendali. Vestiamo in camicia, ma ci piace sporcarci le mani in campo”.

Il pescarese parla della striscia che attende i gialloneri. “Le prossime partite sono fondamentali, perché scontri diretti. Bisogna portarne via il più possibile, l’Orlandina ha solo 4 punti più di noi, ha perso Sandri che era un tassello importante. E’ alla nostra portata. La classifica è molto corta, basta qualche vittoria e ti ritrovi più su”. E ancora, più sul personale: “A Pescara mi avevano affibbiato il nickname l’Airone per l’apertura di braccia, ma sono sempre stato innamorato di Iverson anche come personaggio, una testa calda che se ne fregava di tutto. Talento infinito e garra clamorosa”.

Il terzo innesto di gennaio della BB14, che ha scelto il numero 00, è stato a lungo nel target di mercato societario prima di svincolarsi da Palermo. “Riporto le parole del nostro coach: Dario Masciarelli è un top player della serie B. Ha 24 anni ma già l’esperienza del veterano. E con quelle braccia occupa tutta l’area, potendo fare minuti anche da 4”, il giudizio di Alberto Zanga, Club Manager BB14. “Ci eravamo già mossi a dicembre per portarlo a Bergamo contattando il suo procuratore, con cui il dialogo è stato molto corretto e professionale, non appena giunte le notizie sul futuro di Palermo. Ci siamo fermati quando la situazione societaria non era ancora definita, ripromettendoci di risentirci nel caso il giocatore avesse deciso di uscire: l’ho tampinato, abbiamo chiuso subito. Era in cima alla lista dei rinforzi di coach Gabriele Ghirelli, perché ricopre più ruoli e nel girone d’andata ci aveva fatto molto male. Una questione tecnica, in primis: s’incastra perfettamente nel nostro scacchiere”.

Un matrimonio consumato sull’altare dei valori: “In quelli di Masciarelli ci riconosciamo, ecco perché il feeling da subito. Un ragazzo folle di 24 anni che ha già famiglia e figlia: non è facile trovare una persona così – chiude Zanga -. M’è piaciuto perché al di là dell’aspetto economico ci ha chiesto se avessimo un progetto: sa che stiamo spendendo energie per tenere la BB14 ai livelli che merita e ci ha risposto che vuole esserne un tassello. L’accordo vale anche per la prossima stagione”.

“A Capo d’Orlando la chiave sarà capire quando fare canestro e quando, se necessario, giocare sporco”. Parola di Salvatore Genovese, intervenuto stasera a LAB, trasmissione su Twitch di Mondo a Spicchi di cui è co-autore e opinionista: “L’avversario di turno è una brutta gatta da pelare, perché ha un roster non certamente costruito per stare in questa parte della classifica”, ha spiegato l’ala della Bergamo Basket 2014.

“Noi siamo molto giovani e abbiamo notoriamente problemi di infortuni, su tutti Sodero e Isotta. Ci manca quell’esperienza in più che contro il Petrarca Padova magari ci avrebbe evitato la sconfitta avendo oltretutto disputato un’ottima partita – argomenta ancora Genovese -. Una sfida fondamentale come ormai qualunque altra, per via della formula del campionato, ovvero 4 ai playoff, 4 che retrocedono e le altre agli spareggi. Bisogna andare all’Infodrive Arena col coltello tra i denti, perché giocare bene non basta”.

Circa gli spauracchi da cui guardarsi le spalle, il classe ’87 trapanese è netto: “L’Orlandina è una squadra di alto livello, da Matteo Laganà al lungo Baldassarre passando per Marchino Passera (compagno di Totò a Varese, NdR) e Vecerina. Una brutta gatta da pelare davvero contro cui, se necessario, essere ‘sporchi’ al momento opportuno”.

Ala dal gioco bidimensionale e pure opinionista. Mercoledì sera, alle 21, il giocatore della Bergamo Basket 2014 Salvatore Genovese è ospite come d’abitudine di LAB, la trasmissione cestistica al cento per cento del canale Twitch di Mondo a Spicchi. Tra gli autori della trasmissione (QUI il link alla pagina Instagram), il nostro Totò è sempre presente insieme al conduttore, il giornalista della testata Simone Bellantone.

La puntata del 25 gennaio presenta una guest star d’eccezione come Meo Sacchetti, ex ct della Nazionale attualmente alla guida di Cantù, ex coach del Celana del periodo Intertrasport con promozione in A2 e di Sassari ai tempi dello scudetto (2015). “Sono tra gli autori della trasmissione perché mi diletto anche in questo settore, avendo tra l’altro fondato la rivista Basket Magazine, unica rivista che parla di pallacanestro italiana, di cui sono stato per diversi anni direttore editoriale”, di fa sapere il nostro post. Tutti davanti a pc, portatili e smartphone, dunque!

Visto, piaciuto, sottoposto immediatamente al battesimo del fuoco. E pure perfezionista: “Dio mi ha dato queste braccia lunghe, a qualcosa dovranno pur servire. Mi riprometto di essere più incisivo e presente a rimbalzo. Sottotitolo alla prima dichiarazione: ne ha catturati una cinquina in 22 corsette d’orologio, mica pochi. Ruolo tre tendente due, “anche se il mio idolo è sempre stata una point guard un po’ folle come Allen Iverson, mano di tiro la sinistra, Dario Masciarelli viene ufficializzato da Bergamo Basket 2014 il giorno dopo aver già sciorinato il suo repertorio. E si presenta subito, all’indomani dell’esordio davanti al nuovo pubblico: “Con la dirigenza abbiamo chiuso in fretta, sono bastate due settimane di colloqui. Sono in città da venerdì”. Due giorni e già a calarsi l’elmetto nella “guerriglia urbana” sul legno dell’Italcementi, estrapolando un’espressione dal discorso motivazionale di coach Gabriele Ghirelli nella sessione di tiro prepartita, contro una concorrente diretta come l’UBP Petrarca Padova.

“Diciamo che ero nei pensieri dello staff giallonero già da un mesetto, vista la situazione societaria di Palermo dove ho fatto metà stagione da titolare senza particolari problemi”, afferma il neo acquisto del sodalizio del presidente Enzo Galluzzo e del club manager Alberto Zanga. Chi è il terzo innesto di gennaio della BB14 dopo Edoardo Roveda e Andrea Caridi, che hanno dato profondità alla cabina di regia e al reparto lunghi? “Mi ritengo un buon difensore, mentre in attacco la mia specialità è sicuramente l’uno contro uno. Do atletismo, posso segnare anche da fuori. Ma sento di dover sfruttare meglio gli arti superiori”.

Un duttile esterno mancino di 1 metro e 95 centimetri per 84 chilogrammi, asciutto ma di spalle larghe e di piedi veloci per fendere le difese attaccando il ferro, agile nel muoversi nel pitturato e pronto a ricevere gli scarichi dal perimetro. Fin qui, l’identikit cestistico del pescarese, 25 anni il prossimo 29 giugno, in libera uscita dalla Green Basket Palermo dove nella prima parte della stagione stava viaggiando alla media di quasi 13 punti per mezz’ora di utilizzo, aggiungendoci 4,4 rimbalzi e 1,4 assist. Più ala piccola che guardia, Masciarelli è alla decima maglia in carriera: “Sono andato via da Pescara che ero un ragazzo per andare nella Capitale, ma mi mancano di più i due anni e mezzo di Siena, un posto magico e bellissimo dove oltre al Palio si respira basket dalla mattina alla sera”.

Per il neo bergamasco, nella stagione precedente, 13,7 punti in regular season saliti a 17,4 nei playout Nella Sutor Montegranaro. Lasciate casa e società d’origine sedicenne (1,1 di media), subito la Stella Azzurra Roma in Under 17 Eccellenza, Under 19, DNG e Serie B (2,9 ppg e 1,2 rpg) contemporaneamente. Quindi, la Mens Sana Siena (0,7 – 2,1 – 2 punti) esordendo in Serie A2, il ritorno a Pescara in B (12 a match) e le successive esperienze di Cassino (mezza stagione a 1,7) ancora nel secondo campionato nazionale, Fabriano (5,8) e Civitanova (9,9). Nel 2020/21, il trasferimento alla Ju.Vi. Cremona per un quinto posto nel girone B della cadetterìa firmando 7 punti e mezzo ad allacciata di scarpe in 25 partite.

E il Dario uomo fatto con famiglia, seppur così giovane? “Ho felicemente bruciato le tappe abbastanza in fretta anche nella vita privata. Con Claudia ho avuto Beatrice, due anni e mezzo. Ho anche due pitbull, che ho fatto riportare a Pescara da mia madre. Per adesso li lascio lì”. Masciarelli sarà presentato ufficialmente venerdì 27 gennaio alle ore 18.30 presso la sede di CLF Italia, in via Enrico Fermi 6 a Pedrengo, ospite del vicepresidente del club Claudio Zanese.

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